Autore: Hardware Upgrade RSS

Sono passati esattamente dieci anni da quando Bill Gates – ai tempi ancora CEO di Microsoft – distribuiva ai propri collaboratori una direttiva con la quale intendeva rivedere l'intero processo di sviluppo e testing dei prodotti per mettere al centro dell'attenzione la sicurezza delle applicazioni.

Era sicuramente un periodo particolare per Microsoft: Internet Explorer e Outllok, solo per citare i più clamorosi esempi, hanno spesso lasciato ampio spazio di azione al malware dimostrando non pochi problemi sul piano della sicurezza e della stabilità operativa. Giusto per collocare temporalmente questo periodo erano più o meno i mesi nei quali Melissa e il virus Love Bug spopolavano.

Il nuovo approccio richiesto da Bill Gates prevedeva una grande attenzione nei confronti della sicurezza a partire dalle fasi iniziali dello sviluppo. Questa nuova visione ha in alcuni casi comportato importanti ritardi, in altri ha introdotto strumenti inizialmente antipatici come lo UAC (User Accoun Control) di Windows Vista, soluzione poi migliorata nei successivi prodotti.

Parallelamente Microsoft ha anche iniziato a lavorare sul fronte della sicurezza anche al di fuori dei propri prodotti. Nel tempo si sono creati una serie di servizi per la raccolta e lo studio del malware in collaborazione anche con altri partner e con le forze di polizia dei vari stati. Alcuni risultati ci sono stati come ad esempio l'individuazione e neutralizzazione di importanti botnet.