Lega, Maroni: “Fatwa lanciata da Bossi e sconfitta dai militanti, ora servono congressi”
Una incompresibile Fatwa lanciata da Bossi e sconfitta dai militanti. Così Roberto Maroni riassume lo scontro degli ultimi due giorni con il Senatùr che prima gli ha messo il bavaglio, venerdì, vietando all'ex ministro dell'Interno di partecipare ai convegni e appuntamenti a nome del Carroccio, e meno di 24 ore dopo è stato costretto a inserire la marcia indietro dalla forte reazione della base leghista. Maroni è intervenuto a Che tempo che fa, da Fabio Fazio, e così ha ricostruito quanto accaduto.
"E' successa una cosa strana, ho ricevuto una telefonata che mi diceva che non potevo più incontrare gli elettori. Mi sono sentito strano. Una specie di Fatwa, mi sono sentito tradito. Non so da dove sia arrivato, chi l'ha ispirato. Forse nella Lega c'è qualcuno a cui non sono molto simpatico ai piani alti. Poi è successa una cosa straordinaria: ho ricevuto oltre 600 inviti, che onorerò tutti, mi hanno riempito di affetto, mi sono commosso. Una reazione imprevista. Che ha dimostrato quanto affetto ci sia nei miei confronti, considerato un dirigente un partito. E questa reazione spontanea ha spinto Bossi a ritirare un provvedimento che io ritengo ingiusto", ha detto.
Poi ha sottolineato la necessità di andare a congresso. "Condivido la richiesta di fare ilcongresso arrivato con forza dalla base e dai militanti che mi esprimevano affetto. Il congresso è una via importante e giusta perchè è la via della democrazia interna”, ha detto.
| Questo articolo è stato pubblicato da admin il 15 gennaio 2012 alle 21:31, ed è archiviato come Politica. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento. I ping sono disattivati. |







