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Ritorno alle origini Con una mossa a sorpresa 2K Games ha presentato un nuovo X-COM, ritornando al genere che è più proprio al brand: la strategia

Ci sarà sicuramente un motivo per cui alcuni considerano il primo X-COM: UFO Defense (1994) come uno dei migliori videogiochi di sempre. IGN arrivò addirittura a metterlo al primo posto in una classifica ideale dedicata al meglio del mondo PC. No, non la redassero negli anni '90, ma nell'epoca in cui Xbox e PS2 dominavano il mercato console. Ritorno alle origini Alle sue spalle erano finiti titoli del calibro di Half-Life 2, Civilization IV e Rome: Total War, ovvero tutti titoli più recenti e più avanzati dal punto di vista tecnico di UFO Defense. Ma qui la tecnica non c'entra nulla. Chi ci giocò all'epoca non potrà non convenire: Microprose aveva creato lo strategico a turni perfetto, capace di schiacciare qualunque concorrente con l'immensa profondità del suo gameplay. Sarà per questo che molti di quelli che lo amarono non lo hanno mai veramente dimenticato, anche perché fino a oggi i seguiti ufficiali e quelli apocrifi non sono riusciti minimamente ad appannarne la grandezza. E sarà sempre questo il motivo per cui, quando 2K Games ha presentato un FPS con stampato sopra il marchio X-COM, in molti hanno gridato allo scandalo e hanno alzato le barricate imbracciando i fucili. È vero che già in passato c'era stato un titolo d'azione di X-COM, Enforcer, ma fu un insuccesso che arrivò nella fase morente del brand, quando lo spirito originale era già andato da tempo perduto e di strategici ne erano usciti diversi. Ritorno alle origini Far rinascere X-COM come un gioco d'azione senza toccare minimamente le radici della serie è stato vissuto da molti come un tradimento senza senso: serviva una riesumazione per fare l'ennesimo FPS? O meglio, c'era veramente bisogno di scomodare X-COM per marchiare un altro FPS? La protesta è montata velocemente e la presa di posizione dei fan è stata di rifiuto totale e radicale, a prescindere dalla qualità finale del prodotto, che non essendo ancora uscito è ingiudicabile. Probabilmente è da questa guerra di trincea che nasce X-COM: Enemy Unknown, ovvero dalla volontà e necessità per 2K Games di fare pace con l'utenza e, soprattutto, di rispondere al grande interesse manifestato da molti per un nuovo strategico che riprendesse le meccaniche dell'originale, pur aggiornandole ai gusti moderni.