Intel all’attaco negli smartphone: funzioni Wi-Fi nei system-on-chip Atom

Intel è sempre stata un po’ pigra per ciò che ha riguardato gli aggiornamenti alla sua famiglia di processori Atom. Dal 2008 a oggi non sono cambiati di molto, se non per piccole variazioni legate al reparto grafico o al numero di core integrati nel package.
Il 2012 ha visto invece un’inversione di tendenza, prima la presentazione del Penwell al CES, il suo primo system-on-chip destinato agli smartphone (che non era nemmeno tanto male), e ora all’ISSCC (International Solid-State Circuits Conference) si parla invece di Rosepoint, una versione dual-core ancora più integrata con un modulo Wi-Fi inserito direttamente nel silicio del SoC.
Questo nuovo chip è ancora in fase di test, ma mostra la chiara volontà di Intel non solo di entrare con decisione nel mercato degli smartphone (e tablet), ma anche di proporre qualcosa di sostanzialmente nuovo che anche i tanti costruttori di chip integrati con ARM non hanno ancora offerto.
Più funzioni integrate sul chip significa inoltre più possibilità di lucro, visto che i guadagni su questo tipo di prodotti è ben minore a quelli a cui era abituata Intel. Se per una CPU desktop c’era un guadagno tipico compreso tra i 50-100$ , un SoC anche di fascia alta per smartphone ha un costo ben minore e viene venduto in stock tra i 14 e i 25$ .
Via | AnandTech
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| Questo articolo è stato pubblicato da admin il 21 febbraio 2012 alle 09:22, ed è archiviato come Tecnologia. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento. I ping sono disattivati. |









