Stampanti tracciabili – i nomi delle aziende che collaborano col governo USA

Il governo americano ha istituito anni fa un “patto segreto” con alcuni produttori di stampanti laser a colori per consentire la tracciabilità degli apparecchi. L’accordo è cosa di dominio pubblico almeno dal 2005, data in cui un team di ricercatori è riuscito a rompere il codice dei misteriosi micro-puntini gialli che apparivano nei documenti di alcune stampanti.
Questi pattern celavano non solo la data e l’ora della stampa, ma anche il codice seriale della stampante. Quello che non si sapeva con certezza però era quali aziende avessero di fatto accettato di partecipare a questo programma di identificazione dei documenti.
La lista dei costruttori è stata resa nota propria qualche giorno fa non da Wikileaks o un’altra organizzazione paladina dei diritti sulla libertà d’informazioni, ma da un semplice cittadino che ne aveva fatto richiesta tramite FOIA (Freedom of Information Act). Cioè uno strumento legale che permette ad ogni individuo di richiedere dati e documenti al governo USA, a patto che ovviamente non siano coperti da segreto o norme sulla privacy.
La risposta è arrivata a casa sua in una lettera inviata direttamente dal Dipartimento di Homeland Security e Servizio Segreto degli Stati Uniti d’America. Mica male. Se proprio volete fare qualcosa di veramente losco (scherziamo ovviamente), state lontano dalle stampanti laser a colori di questi marchi: Canon, Brother, Casio, HP, Konia, Minolta, Mita, Ricoh, Sharp e Xerox.
Via | Slashdot
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| Questo articolo è stato pubblicato da admin il 18 febbraio 2012 alle 17:22, ed è archiviato come Tecnologia. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento. I ping sono disattivati. |













